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LA GRANDE TRUFFA EUROPEA

AL REFERENDUM OLANDESE SULL'ACCORDO UE-UCRAINA VINCONO I NO!

AL REFERENDUM OLANDESE SULL'ACCORDO UE-UCRAINA VINCONO I NO! DURISSIMO COLPO ALLA UE, GLI EUROSCETTICI HANNO VINTO!

OLANDA.

DURISSIMO COLPO ALLA UE, GLI EUROSCETTICI HANNO VINTO!

mercoledì 6 aprile 2016

Sul filo del rasoio, con il respiro appeso ai numeri degli exit poll. Comunque un disastro sia per il governo olandese che per l'Ue, di cui ha peraltro la presidenza di turno. Il risultato del referendum in Olanda sull'accordo con l'Ucraina e' simbolo delle secche in cui si dibatte l'Europa intera: una stragrande maggioranza, circa il 64%, si e' espressa contro.

A votare secondo i primi exit poll di Ipsos, sarebbe stato il 32%, appena al di sopra del quorum necessario del 30%. In quello che da molti viene interpretato come la prova generale del voto sulla 'Brexit' in quanto proposto dai partiti euroscettici capitanati dal leader olandese dei "no Ue" Geert Wilders, l'unico appiglio per la Ue e' che, al di la' dell'esito, la legislazione olandese lascia al governo dell'Aja carta bianca sulle modalita' di prenderne atto.

L'accordo di associazione Ue-Ucraina e' in realta' gia' entrato in vigore lo scorso primo gennaio, ed e' stato ratificato da tutti i 28 tranne, appunto l'Aja: governo, parlamento e senato vi hanno da tempo dato l'ok, ma con l'entrata in vigore di una nuova legge in Olanda che consente la convocazione di referendum previa raccolta di almeno 300mila firme, una serie di movimenti euroscettici, guidati dal GeenPeil, ha chiamato a raccolta i cittadini facendo leva sui sentimenti anti-Ue per opporsi all'intesa vitale per il nuovo corso di Kiev e il conflitto con Mosca.

Lo spauracchio, cavalcato anche da Wilders del Pvv, era la minaccia di un ingresso dell'Ucraina nell'Ue e 'l'invasione' di immigrati ucraini in Olanda. Se la campagna elettorale ha visto mobilitarsi da una parte persino i leader ucraini, timorosi di vedersi bloccare un accordo internazionale per loro vitale finendo invischiati in una battaglia politica nazionale, dall'altra ha coinvolto poco gli elettori, 'distanti' dall'argomento trattato che non riguarda direttamente l'Olanda.

A votare, infatti, analizzando i primi dati degli exit poll, sono stati soprattutto gli euroscettici, mentre gli altri olandesi hanno lasciato loro, di fatto, libero il campo.

E' quindi caduto nel vuoto l'appello lanciato alla vigilia del voto del vicepremier Lodewijk Asschera a utilizzare "altri mezzi per esprimere i sentimenti anti-Ue". I piu' attivi anche in campagna elettorale sono infatti stati gli euroscettici, con la partecipazione persino di Nigel Farage, leader dell'Ukip e primo sostenitore dell'uscita della Gran Bretagna dell'Ue al referendum di giugno.

"Questo potrebbe  essere l'inizio della fine dell'Unione europea come la conosciamo oggi e sarebbe ottimo", ha dichiarato Wilders dopo aver votato 'no' al referendum. Il peso politico di una vittoria dei contrari all'accordo Ue-Ucraina e' stato temuto sin dall'inizio anche dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che non ha mai smesso di sostenere che "potrebbe aprire la strada a una crisi europea".

Secondo gli esperti, infatti, questo esito del referendum olandese metterà del tutto in crisi il sistema decisionale Ue. Oltre a creare un precedente fondamentale, anche su una materia come gli accordi internazionali, e costituire soprattutto il miglior viatico possibile per la 'Brexit'.

I giorni della Ue a questo punto si accorciano, molto, grazie al popolo olandese. 

Evviva.

Redazione Milano.

PANICO A PARIGI PANICO A PARIGI [114 Kb]

L’Ungheria ha rimborsato il 100% del prestito UE

L’Ungheria ha rimborsato il 100% del prestito UE - U.M.L.

E così la Troika non può ricattare l'Ungheria per farle accogliere gli immigrati

 

Il 6 aprile 2016, l’Ungheria ha versato l’ultima rata del prestito UE, pari a 1,5 miliardi di euro, su n totale di 5,5. In precedenza, aveva estinto anche quello da 8,8 miliardi di euro col FMI. Il governo ha così raggiunto l’obiettivo di realizzare l’indipendenza della politica economica anche in termini di finanziamento statale.
Alla fine del 2008, l’Ungheria era sull’orlo del default, quindi il governo di sinistra aveva dovuto chiedere un prestito al Fondo monetario internazionale, all’Unione europea e alla Banca mondiale.
A causa del prestito e della recessione economica, l’Ungheria ha avuto un peso del debito più grande nel periodo 2008-2010 rispetto ad altri paesi in una fase di sviluppo simile. Il rapporto debito pubblico-PIL salì dal 55,1% del 2002 al’83,7% nel 2010, e il tasso di deficit di bilancio del governo è stato vicino al 7% del PIL; la metà del totale del debito è con l’estero.

L’Ungheria ha rimborsato il prestito del FMI da 8,8 miliardi di euro nel 2013: prima della scadenza. Anche il prestito UE, con questa ultima tranche da 1,5 miliardi di euro (su 5,5 miliardi totali) adesso è stato estinto.

Il governo Orban ha appreso la lezione e adesso si finanzia attraverso titoli di Stato, i quali costituiscono l’89% del totale del debito pubblico ungherese. Il debito estero è crollato significativamente e questo mette l’Ungheria al sicuro sia dalla speculazione che dal rischio di finire in default. Inoltre, poiché chi ha un credito verso qualcuno ha potere su di esso (fintanto che può esigerne il pagamento) – assioma valido specialmente se il debitore è uno Stato – l’aver ridotto il debito, sopratutto quello estero, permette all’Ungheria di sottrarsi ai ricatti della Troika. Il che lo si è visto sopratutto con la questione degli immigrati: per quanto infuriati con Budapest, i tecnocrati non hanno potuto impedirle di costruire il muro antimigranti né tanto meno imporle delle punizioni per aver scelto un governo sgradito alla Troika, o per la sua equidistanza fra occidente e Russia, nonostante sia nella NATO. La differenza con Paesi indebitati fino al collo, sopratutto verso l’estero, come l’Italia e la Grecia, è lampante.

Massimiliano Greco

Fonte : Opinione Pubblica Di Massimiliano Greco 

VACLAV KLAUS, ex Presidente della Repubblica Ceca

VACLAV KLAUS, ex Presidente della Repubblica Ceca - U.M.L.

 CROAZIA.

'L'EURO E' UN TRAGICO ERRORE DELL'EUROPA, LA UE E' ARTIFICIALE E INNATURALE, IL 78% DEI CECHI E' CONTRO EURO E UE'' 


In un’intervista esclusiva a “La Voce della Russia” Vaclav Klaus, ex presidente della Repubblica Ceca, ragiona su come i paesi membri dell’Ue potrebbero, nell’attuale situazione, difendere la propria sovranità nazionale:
− In queste condizioni è assolutamente impossibile difendere quello che ritengo il valore supremo dello Stato. Sono categoricamente contro la federalizzazione dell’Ue. Non voglio vedere i miei nipoti combattere in un esercito europeo. Non voglio semplicemente vivere fino a questo momento. Non voglio eleggere un presidente dell’Europa. Non voglio vedere la bandiera dell’Ue sopra il Castello di Praga. Quando ero presidente, non ve l’ho mai fatta alzare. Ritengo innaturale ed artificiale la creazione di un’Europa unificata. Occupo e occuperò fino alla fine questa posizione. Ne spiegherò il perché. La Repubblica Ceca è un piccolo paese. Per quasi 400 anni ci trovammo sotto il dominio degli Asburgo e cercammo in ogni modo di liberarcene. Ciò diventò un’idea nazionale. Nella seconda metà del XX secolo vivemmo sotto il potere di Mosca. Dopo il crollo del regime comunista fummo contenti di acquistare l’indipendenza. Ed ecco che di nuovo – per la terza volta! – dovremmo adesso perdere la sovranità capitando sotto il diktat di Bruxelles? Dal punto di vista della prospettiva storica è un vero vicolo cieco. Sogno di evitarlo.
− A quanto risulta, la Repubblica Ceca sarà integrata ancor più strettamente nell’Ue, e cioè entrerà nell’eurozona. Lo ha detto Jiří Rusnok all’atto di abbandonare la carica di premier.
− Mi ha sorpreso molto. Infatti, stando agli ultimi sondaggi, solo il 6% dei cechi vorrebbe essere nella zona euro. Il 16% dei cechi ne parla come di una prospettiva lontana. Ciò significa che il 78% è categoricamente contro la rinuncia alla corona. Ma, si capisce, l’opinione della gente con garantisce contro passi sbagliati del governo.
− Quali sono, secondo lei, le prospettive della valuta europea?
− L’euro è stato un tragico errore, una decisione volontaristica dei politici europei. Nel mio atteggiamento critico verso l’euro non è cambiato niente dal momento di introduzione della valuta europea.
- La Repubblica Ceca, come molti paesi dell’Ue, aspira all’indipendenza dalle risorse energetiche russe. Come si andranno formano i rapporti sul mercato europeo degli idrocarburi? Conserverà la Russia le proprie posizioni di leader?
− Come economista ritengo assolutamente privi di senso i giochi politici sui timori in merito alla dipendenza dalle forniture russe del petrolio e del gas. Bisogna prendere decisioni economiche normali, e cioè scegliere il venditore di idrocarburi – la Russia o, ad esempio, l’Azerbaigian – in base al prezzo più vantaggioso e al sistema di trasporto più sicuro. Ma quando vedo come politici a Bruxelles diventino d’un tratto esperti delle risorse energetiche e dettino quale gasdotto o itinerario sia preferibile, mi meraviglio infinitamente. Ciò non è di loro competenza, qui è importante l’opinione degli specialisti.
− Nei rapporti tra Russia e Ue esiste un permanente fattore irritante, ossia il tema dello scudo antimissile e molte altre cose. Come superare le pretese reciproche e l’incomprensione?
− Bisogna relegare in secondo piano i problemi artificiali. Così, non ritengo che nel 2014 il tema dello scudo antimissile possa complicare sensibilmente i rapporti russo-europei.
− Signor presidente, non pensa di ritornare nella politica reale?
− Posso solo dire di non avere attualmente ambizioni politiche. Sebbene si facciano adesso molte congetture sulla mia eventuale partecipazione alle elezioni degli eurodeputati nel maggio di quest’anno. Non intendo passare, per così dire, i miei “giovani anni” in un organo così inutile come il Parlamento europeo.


(fonte ilnord.it)

ALTERNATIVA PER LA GERMANIA:

ALTERNATIVA PER LA GERMANIA: - U.M.L.

GERMANIA.

 LTERNATIVA PER LA GERMANIA: ''I POPOLI HANNO DIRITTO DI DECIDERE IL PROPRIO DESTINO: VOGLIAMO IL REFERENDUM SULLA UE''

lunedì 28 marzo 2016

LONDRA - Sono passate quasi due settimane da quando Alternativa per la Germania (AfD) ha stravinto alle elezioni locali creando non pochi problemi per Angela Merkel e come era facile immaginare adesso inizia a puntare in alto.

In una intervista rilasciata alcuni giorni fa al quotidiano euroscettico Daily Express il vicepresidente e parlamentare europeo Beatrix von Storch ha dichiarato che invidia i cittadini britannici per il fatto che il 23 Giugno vadano a votare per decidere se rimanere o uscire dalla UE e il suo partito vuole un referendum simile in Germania.

"I popoli hanno il diritto di decidere il loro destino" ha aggiunto la von Storch la quale ha pesantemente criticato la Merkel per la sua politica migratoria e ha usato parole forti per attaccare la libera circolazione prevista dai trattati comunitari.

Ed un'altra donna, questa volta al vertice di Alternativa per la Germania, domina la scena politica tedesca e sta facendo passare notti insonni a Frau Angela "Wilkommen Migranten" Merkel.

Si tratta di Frauke Petry, bella e pasionaria leader dell'Alternative fuer Deutschland, che ha stravinto le ultime elezioni comunali e sta ottenendo sempre piu' consensi tra i tedeschi che sono stufi delle politica filoeuropeista e pro migranti della Merkel. 

La Petry in una recentissima intervista spiega le ragioni del suo successo ed elogia la Svizzera: "AfD e' un partito che in tre anni e' cresciuto fino al 15% o al 24% in alcuni Laender, e che minaccia il potere degli altri partiti. Portiamo via voti, ed e' naturale che non piacciamo ai due partiti tradizionali, Cdu e Spd, che hanno fallito nell'affrontare le principali questioni nazionali come la crisi economica, il difficile sviluppo dell'Ue, l'immigrazione, il supporto alla famiglia o la politica energetica. I tedeschi, inoltre, non sono mai stati coinvolti nel dibattito politico ed, anzi, si sono sentiti sempre piu' esclusi. Noi invece vogliamo includerli e chiediamo che in Germania venga introdotta una democrazia piu' diretta, sul modello svizzero". 

Al riguardo delle stragi islamiche di Bruxelles, la Petry ha dichiarato: "Gli attacchi a Bruxelles mostrano chiaramente che Europa e Germania non hanno fatto granche' per prevenire queste situazioni. Inoltre, un'immigrazione illegale delle proporzioni di quella che stiamo sperimentando non aiuta a garantire la sicurezza, ma destabilizza i nostri Paesi. La situazione in Belgio e in Francia e' peggiore di quella tedesca, ma anche noi abbiamo un certo numero di potenziali terroristi gia' presenti sul nostro territorio. I nostri servizi lo sanno, ma non possono fare piu' di tanto. Per questo, e' necessario chiudere le frontiere, capire che tipo di persone si trovano gia' in Europa, e attenersi ai regolamenti europei iniziando ad espellere i migranti irregolari e riportandoli nei loro Paesi". 

Frauke Petry sa bene che I partiti contrari all'Unione europea si stanno diffondendo sempre piu' nel Vecchio Continente, con consensi di massa: "L'idea di essere euroscettici non e' solo tedesca, anzi, siamo stati tra gli ultimi a fondare un partito del genere. Ci sono partiti euroscettici in tutta Europa e penso che questo sia un segnale importante. In ogni Stato c'e' una situazione diversa, il che e' positivo, perche' c'e' una grande varieta' di tradizioni e culture in Europa, che e' cio' che vogliamo proteggere. Se troveremo in tutta Europa politici e partiti che condividono l'obiettivo di riformare l'Ue e di promuovere una nuova idea di Europa, bisognera' seguire questa nuova strada." 

In Europa soffia un vento nuovo di popoli nazionali che vogliono tornare ad essere padroni in casa propria, gestire i flussi migratori, non farsi dettare l'agenda dai burocrati di Bruxelles, pensare prima alla propria gente. L'UE e' finita, e ci sono nuove forze pronte a cambiare rotta.

Quanto al referendum simile al Brexit anche in Germania, promosso dall'AfD al momento non e' chiaro quanti siano i tedeschi a favore e soprattutto non si sa se esiste una maggioranza a favore di una fuoriuscita della Germania nella UE ma di certo il rifiuto di Angela Merkel di cambiare la sua politica su migranti e rifugiati non puo' che far accrescere l'euroscetticismo dei tedeschi e chissa' che nei prossimi mesi non ci siano delle sorprese.

 

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra 

Fonte:  il Nord QUOTIDIANO

 

ALTERNATIVA PER LA GERMANIA: ''I POPOLI HANNO DIRITTO DI DECIDERE IL PROPRIO DESTINO: VOGLIAMO IL REFERENDUM SULLA UE''

 

IL DISCORSO PIU' COMPLETO CONTRO L'UNIONE EUROPEA ED IL NUOVO ORDINE MONDIALE

ASCOLTATE BENE QUEST'UOMO... GRANDE UOMO!!   D.r. MATTIAS RATH  ( Scienziato ) CONTRO IL NUOVO ORDINE MONDIALE E ARRIVA DALLA GERMANIA

 

ABBIAMO DECISO DI LOTTARE PACIFICAMENTE E USANDO LE ARMI DEL CUORE E DELLA MENTE, OVVERO LA STRATEGIA LEGALE, IL REFRENDUM E' IMPORTANTISIMO !!! GUARDATEVI TUTTO IL SITO E POI DECIDI  POPOLO ITALIANO...  NOI VI ABBIAMO SPIEGATO IN TUTTI I MODI CHE L'ITALIA, E NON SOLO...... E' IN GUERRA !  ORA STA A VOI, NOI CI SIAMO STIAMO COMBATTENDO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE ANCHE RISCHIANDO PERSONALMENTE PERCHE' ABBIAMO DECISO DI USCIRE ALLO SCOPERTO, QUESTO E' UN APPELLO DI  UNIONE MOVIMENTO LIBERAZIONE, E DI TUTTI QUELLI CHE COME NOI E CON NOI STANNO COMBATTENDO UNA GUERRA VERA,  PARTITO BASE ITALIA , TERRA DOMANI , E ALTRI UOMINI E DONNE,  CORAGGIOSI !  CHE IN TUTTA ITALIA CI STANNO AIUTANDO... POPOLO ITALIANO QUESTO POTREBBE ESSERE L'ULTIMO APPELLO PRIMA CHE LA NOSTRA NAZIONE VENGA ASSORBITA DAL MALE E SPARISCA PER SEMPRE, CHI CI GOVERNA STA PREPARANDO TRAPPOLE MORTALI..... VI PREGO IN NOME DI DIO O DEI VOSTRI FIGLI SE NE AVETE..... IN NOME DEL LORO FUTURO !   QUESTA E' L'ULTIMA OCCASIONE PRIMA DEL BARATRO, ABBIAMO BISOGNO DI VOI !!!   ABBIAMO BISOGNO DI DONAZIONI OGNUNO DIA QUELLO CHE PUO' MA LO FACCIA SUBITO !!!   AVREMO  CONTRO TUTTI .... ED INOLTRE CI SERVONO SUBITO I VOSTRI RECAPITI TELEFONICI PER CONTATTARVI MA SUBITO AMBEDUE LE COSE O CONDANNEREMO L'ITALIA A SPARIRE, AIUTATECI AD AIUTARVI, FATELO IN NOME DI QUELLO CHE VI E' PIU' CARO, FATELO SUBITO, DOBBIAMO DIFFONDERE QUESTO MESSAGGIO OVUNQUE , DIFFONDETELO OVUNQUE,GRAZIE E CHE DIO AIUTI IL NOSTRO POPOLO E TUTTE LE VOSTRE FAMIGLIE. UNIONE MOVIMENTI LIBERAZIONE PARTITO BASE ITALIA

P.S.le donazione andranno tutte a favore della lotta per la nostra sopravvivenza e per il futuro dei nostri Figli, dal QUESTO, in alto a sinistra il tasto DONAZIONI....  U S A T E L O !!!!          VIVA L'ITALIA   VIVA LA NOSTRA LIBERTA'

 

LA VERITA' , TUTTA LA VERITA' NIENT'ALTRO CHE LA VERITA' ! LEGGETELO E GUARDATELO !

 

TUTTA LA VERITA' SUI COMMESSI DAGLI UOMINI E DONNE CHE GOVERNANO L'EUROPA E I SUOI BURATTINI AL POTERE IN ITALIA..... ASCOLTATELO E CHE LA PARTITA SIA CHIUSA UNA VOLTA PER TUTTE! E' TEMPO DI FINIRE CON LE CAZZATE ED INIZIARE A COMBATTERE QUESTA GUERRA CHE LORO HANNO DICHIARATO AI POPOLI D'EUROPA, NOI DI U.M.L. NON CI STIAMO... VI CHIEDEREMO AIUTO, SIAMO ORGANIZZATI, FATECI VEDERE GLI ATTRIBUTI SIGNORI .... MA DA SOLI NON BASTANO VOGLIAMO VEDERE ANCHE IL VOSTRO INTELLETTO, FORSE QUELLO CHE SENTIRETE VI FARA' FINALMENTE CAPIRE CHE E' GIUNTO IL MOMENTO DI DIRE BASTA MA NEL MODO GIUSTO, APPOGIATECI, AIUTATECI !!!!

In occasione della conferenza tenutasi il 13 marzo 2012 a Berlino, il Dr. Matthias Rath lancia un appello al popolo della Germania e dell'Europa invitandoli ad assumersi le proprie responsabilità. Il "nuovo ordine mondiale" ha ucciso centinaia di milioni di persone per il dominio mondiale. Si tratta di un invito a costruire un'Europa democratica fatta per il popolo e dal popolo e a sviluppare un nuovo sistema sanitario focalizzato sulla prevenzione e sull'eradicazione delle malattie in tutto il mondo, e non all'arricchimento di pochi con i miliardi di dollari intascati dalle industrie farmaceutiche che invece di combattere i virus, li inventano. I risultati di ricerche scientifiche sui rimedi naturali hanno già dimostrato che l'applicazione di queste soluzioni ridurrà la frequenza di molte malattie largamente diffuse ad una frazione minima del loro livello attuale. 
Ma questo splendido "mondo senza malattie" non ci sarà consegnato su un vassoio d'argento, poiché ciascuno di questi mali è un mercato multi-miliardario per l'industria farmaceutica. Se vogliamo creare questo mondo per noi e per i nostri figli, dobbiamo agire, ora!